Ammetto che sono parziale con lui, ho una grande ammirazione per la sua virile bellezza, per l'eleganza con cui cambia colore con le stagioni e con la luce, per la grazia sensuale con cui si
spoglia, la dignità con cui occupa la sua posizione così visibile e centrale, per il design geniale delle sue foglie a ventaglio. Insomma posso anche dirlo, patentis verbis: ho una cotta per lui, un innamoramento senza speranza di essere ricambiata ma non per questo meno romantico. E che non si è incrinato quando ho scoperto che nei suoi rami così accoglienti e sereni nasconde un segreto abbastanza

E' un segreto che di solito riesce a nascondere, ma d'inverno, quando è costretto a mostrarsi nudo a tutti, neanche la bellezza dei suoi rami basta a farci dimenticare la crudeltà di quei palloni trattenuti contro la loro volontà. Ma io che tanto lo ammiro sono riuscita a vedere un lato positivo anche nel suo vizio: i bambini che frequentano i suoi giardini hanno riscoperto un gioco desueto, seppellito nei ricordi di antichissime estati in campagna trascorse cacciando nidi, la fionda. E sono diventati abilissimi. Da grandi, nessuno di loro sarà disoccupato. Saranno cacciatori di palloni a pagamento o terranno corsi di fionda a bambini dalle dita smemorate. E tra poco Sir Ginkgo si rivestirà e ci farà dimenticare tutto nella sontuosità della sua prossima, verde mise primaverile.
4 commenti:
...è che quando fiorisce (o sfiorisce? o fa qualcosa d'altro? ne so di botanica come di fisica quantistica...) emette un odoraccio che non esiterei a chiamare "puzza"... E
Questo è un tantino ostacolante per un'ammirazione sviscerata. Ma ammetto che - a narici tappate - fa davvero la sua bella figura :-)
Errore! Sono i frutti a puzzare, e li fanno le Mrs Ginkgo Biloba. Il mio amico è maschio, non puzza per niente. Ho glissato sull'argomento per solidarietà di sesso... non sarò mai io a portare un argomento contro le sorelle. ;-)
E ho imparato un'altra cosa nuova! :))
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