Chi sono



Vivo a Torino dove mi sono laureata in lettere classiche e ho insegnato per vent'anni nelle scuole superiori. Come studentessa ero un’asina spesso bocciata e sempre rimandata, come insegnante ho avuto sempre chiaro che non volevo infliggere ai miei allievi le stesse sofferenze che avevo patito io. Nel momento stesso in cui ho lasciato la scuola me ne sono dimenticata, sentendomi come un’ergastolana graziata. Dal che si può capire perché, finora, non mi è mai capitato di scrivere neanche una riga di ambiente scolastico.  

Attualmente scrivo, leggo e mi occupo di questo blog.

Amo viaggiare, le mie patrie d'elezione sono la Grecia, l'India, l'Anatolia e Bolzaretto Superiore, un paesino immaginario della campagna piemontese dove sono ambientate molte delle storie che scrivo. Anche Torino compare sovente come sfondo delle mie storie, il che è normale perché è il posto che conosco meglio. La mia produzione letteraria ha toni e tematiche abbastanza variate, scivola con facilità nel fantastico o nel surreale, oscilla tra ironia e dramma, ma ha sempre un forte legame con la materia, ciò che si vede e si tocca, perché la mia immaginazione ha bisogno di stimoli sensoriali. Non mi fido molto delle emozioni, non ho mai capito bene che cosa siano esattamente i sentimenti, le idee talvolta mi annoiano, e il mio rapporto con la realtà passa attraverso i sensi. Penso di avere un approccio soprattutto estetico alla vita, il che è un limite evidente ma almeno mi risparmia il moralismo, il sentimentalismo, l’eccesso di significato e l’astrattezza. Mi piacciono soprattutto le storie, sia leggerle che scriverle. Sono molto curiosa di qualunque tipo di vicenda umana.  
         

          Poiché sono una lettrice assidua e appassionata, penso che i libri siano importanti, e che essere scrittore ha senso se si riesce a dare piacere a qualcuno anche con una sola pagina.          
Sono convinta che per scrivere bisogna tenere gli occhi spalancati sul mondo, leggere i giornali, fare la spesa al mercato, avere opinioni politiche, ascoltare moltissimo e sognare tutte le notti.
 
Mi piace infinitamente chiacchierare. E che cosa c'è di meglio di due ciance davanti a una teiera? Poche attività mi sembrano più civili e gratificanti.


Sono molto riconoscente a un gran numero di donne che mi hanno sostenuta e aiutata nella mia carriera letteraria. Credo nell'indipendenza di giudizio, nell'onestà e nella conoscenza di se stessi, e nella capacità di ridere quando è il caso.

2 commenti:

Chiara ha detto...

Piacere di conoscerti, la tua scrittura è molto divertente e piacevole. Ti leggerò ancora.

consolata ha detto...

@chiara grazie! ti leggerò anch'io con piacere. A rincontrarci allora, ciao!