lunedì 11 giugno 2018

Un romanzo di corsa: Alessandro Dutto, sangue sul Tour

Una brevissima segnalazione di sangue sul Tour (la minuscola è voluta) di Alessandro Dutto (anche qui, a seguire la grafica del libro, ci vorrebbero le minuscole, ma va be'), veloce come il romanzo medesimo, un noir insolito e un po' sperimentale. L'autore è prima di tutto editore, insieme al fratello Fabrizio, della magnifica Araba Fenice di Boves, di cui molto ho letto e spesso ho parlato, e poi anche scrittore in proprio di testi legati alla tradizione piemontese e agli autori piemontesi, tutti reperibili sul sito dell'Araba Fenice.
La storia non è complicata ma sicuramente originale. Durante il Tour di France, nella salita sul Tourmalet dei Pirenei, un camper esplode provocando venticinque morti. Il Tour viene interrotto, la polizia annaspa tra le ipotesi più disparate, terrorismi vari, false piste e belle donne equivoche, il brigadiere Dupont combatte con l'ottusità dell'ispettore Gobain, i media impazzano, ma alla fine, come è giusto, tutto si chiarisce con soddisfazione anche del lettore (come me) del tutto ignaro di ciclismo, Tour e campioni relativi.
La sperimentazione consiste nel fatto che l'autore ha eliminato tutte le parti narrative, di raccordo, raccontando la vicenda solo attraverso dialoghi composti di brevi battute e monologhi, e in parte anche la punteggiatura e le maiuscole. Questo non rende le cose troppo difficili per il lettore e la vicenda è godibile fino alla fine.     
   

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