lunedì 16 novembre 2009

Maledetta chiavetta

Altro che la pubblicità della bella ragazza spigliata con marito gnocco ma supercalciatore. Io, dipendente per il momento dalla chiavetta (cui sono peraltro molto riconoscente perché mi permette di non essere del tutto tagliata fuori dal web), sono infuriata con la compagnia telefonica di cui sopra. Ho sottoscritto un contratto per 25 €, che mi assicura 5 ore di collegamento internet al giorno per un mese. Ogni ora supplementare mi costerà 2 €. Il giorno della scadenza l'ho rinnovato, e ho ripreso a navigare. Due giorni dopo, impossibile connettersi! Vado al negozio dove avevo fatto il contratto e mi dicono, previa telefonata alla compagnia, che non essendomi ancora arrivato l'sms di conferma dell'attivazione, mi ero mangiata tutto il credito alla cifra di 4 € l'ora. Infuriata (understatement e eufemismo) ma impotente, ripago il contratto e mi viene detto che però questa volta mi costa 30 € perché sulla chiavetta deve sempre rimanere un credito di 3 o 4 €... Taccio per non esplodere. Quando mai una qualsiasi ditta, impresa o altro, avendo io firmato un contratto per l'erogazione di un servizio, può permettersi di usare i mei soldi (quelli attivi immediatamente, a differenza del servizio!) per un'altra merce, a un prezzo assurdo rispetto al servizio da me richiesto e pagato? E perché non sono stata informata che il rinnovo del contratto era in realtà un nuovo contratto? Ma non finisce qui: vado a casa e comincio a controllare se l'sms è arrivato. Niente. Passa un giorno passa l'altro, come per il prode Anselmo, e niente sms. Siccome il termine indicato sul contratto è di 48 ore (dico poco) allo scadere delle medesime torno al negozio. Nuova telefonata al numero verde, e la risposta è stata: il servizio è già attivo da un giorno, l'sms non è arrivato per sbaglio, può succedere...
Morale della storia: la compagnia telefonica mi ha fregato 30 € più un giorno del contratto. E naturalmente, posso solo mangiarmi le unghie e cercare di tenere a bada il fegato che in questo periodo già è messo a dura prova. Per di più sono in una situazione di necessità e non posso rinunciare alla odiosa chiavetta. Resto confermata nella mia opinione, già provata da una truffa ancora più spudorata che ho patito dalla Telecom, che le compagnie telefoniche sono gestite con criteri da filibustieri e un totale disprezzo dell'utente. Anzi pardon del cliente. Petulanti e rompiscatole nelle continue telefonate a casa alle ore più fastidiose e scorrette nei rapporti con i clienti. Né mi consola pubblicare questo sfogo stizzoso e impotente grazie alla chiavetta medesima.

1 commento:

Massimo ha detto...

Difatti in altri paesi le chiavette sono delle flat come gli abbonamenti da casa... Non aggiungo altro.